Bollettino Marzo 2026

Siccità Severa

Intensità massima rilevata per alcune regioni

Situazione Generale

Secondo i dati Copernicus, a livello globale Marzo è stato il quarto più caldo dal 1979 rispetto alla media del periodo di riferimento 1991-2020 (vedi grafico). In Europa le anomalie positive del mese sono state le seconde più alte dal 1979, nonostante le temperature sotto media di diverse aree mediterranee. Buona parte dell’Europa continentale è stata interessata da precipitazioni inferiori alla media, mentre le regioni mediterranee centro-occidentali hanno avuto apporti abbondanti tranne l’Italia tirrenica.
  • Gli apporti nevosi, in termini di Equivalente Idrico Nivale (SWE) alla prima decade di Aprile che segna l’inizio del periodo di fusione, mostrano un deficit a livello nazionale intorno all’11,5%. Un valore che però ha carattere diverso se si guarda alle diverse aree montane. Infatti, mentre sul bacino del Po la stagione si chiude quasi in pari e sugli Appennini addirittura in positivo (+59%) grazie alle nevicate della seconda metà di Marzo, il bacino dell’Adige si ferma a -41% (CIMA Foundation).
  • Invasi: Le piogge di Marzo, a volte molto intense, sull’Italia meridionale e Adriatico centrale hanno incrementato i livelli di riempimento (vedi mappe) costringendo, in alcuni casi, a rilasciare l’acqua in eccesso.
  • Grandi laghi del nord Italia: il Garda, il lago di Como e il Maggiore hanno mantenuto altezze idrometriche superiori alla media, con il lago Maggiore che ha sfiorato in diverse occasioni i valori massimi del periodo. Rimane sotto media l’Iseo.
Previsioni per i prossimi mesi
Per quanto riguarda le temperature dell’aria del trimestre Maggio-Luglio 2026, i dati d’insieme dei maggiori centri europei per le previsioni a medio termine danno un segnale positivo su tutta Europa, con le probabilità più alte sulla porzione Mediterranea centro-orientale ed Europa orientale. Anche le temperature superficiali del Mar Mediterraneo dovrebbero mantenersi superiori alla media. Le piogge, non danno segnali chiari ed omogenei.

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Indici di esposizione

  • Percentuale di territorio regionale affetto da siccità severo-estrema: le piogge degli ultimi mesi hanno portato il territorio nazionale a condizioni di normalità o surplus nel breve periodo. Rimangono ancora zone sparse con situazioni di deficit anche severo intenso sul medio e lungo periodo, in particolare su Trentino-Alto Adige e Puglia, accompagnate da Calabria e Basilicata rispetto agli ultimi 24 mesi.
  • Percentuale di aree agricole interessate da siccità severo-estrema: Quasi tutte le tipologie colturali sono praticamente esenti da siccità, eccetto un 2-3% di territorio a prato-pascolo che presenta stress sulle scale temporali maggiori.
  • Percentuale di popolazione esposta a siccità: è la siccità lieve ad interessare la fetta di popolazione maggiore, in particolare sul brevissimo e medio periodo (1 e 6 mesi).

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Indice SPI (Standardized Precipitation Index)

Indice Pluviometrico SPI

Indice scelto a livello internazionale, attraverso la “Dichiarazione di Lincoln”, per l’identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

Basato sulla sola precipitazione cumulata mensile (McKee et al., 1993), quantifica un deficit o surplus di pioggia rispetto ai valori medi, a diverse scale temporali (usualmente 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi), consentendo la determinazione delle diverse tipologie di siccità, dalla meteorologica, all’agricola all’idrologica.

Le serie di pioggia (almeno 30 anni) vengono adattate in una distribuzione gamma, successivamente trasformata in un distribuzione normale, con media zero e deviazione standard pari a 1.
Tale standardizzazione permette il confronto fra diverse aree geografiche e climatiche.
Le equazioni da cui deriva lo SPI sono di seguito rappresentate:

dove H(x) è la probabilità cumulativa della pioggia xc e d sono delle costanti.

La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:

Legenda Indice SPI - 9 classi


Riferimenti bibliografici

McKee T.B., Doesken N. J., Kliest J. (1993). The relationship of drought frequency and duration to time scales. In Proceedings of the 8th Conference of Applied Climatology, 17-22 January, Anaheim, CA. American Meterological Society, Boston, MA. 179-184.

Guttman, N. B. (1999). Accepting the Standandardized Precipitation Index: a calculation algorithm. J. Amer. Water Resour. Assoc., 35 (2), 311-322.

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A Marzo le precipitazioni abbondanti hanno interessato Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, le regioni adriatiche centro-meridionali, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. A queste regioni si aggiungono, sul cumulato trimestrale, Campania, Lazio, Umbria e Toscana. Sul medio periodo sono ancora evidenti aree di deficit da lieve a severo soprattutto fra Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. In Trentino-Alto Adige, ed altre aree sparse del sud persiste una siccità severo-estrema rispetto al lungo periodo (12 e 24 mesi).

Anomalie LST (Land Surface Temperature)

LST - Land Surface Temperature

La Land Surface Temperature – LST o temperatura superficiale è una Variabile Climatica Essenziale derivata da osservazioni satellitari e descrive processi quali gli scambi di energia e acqua fra l’atmosfera le superfici, sia che si tratti di terreni nudi, parte sommitale delle chiome di un bosco o di una coltura, strade o tetti di edifici, specchi d’acqua o fiumi, superfici innevate, ecc. 

Le temperature superficiali di Marzo sono risultate più alte della media su buona parte della penisola, in particolare al nord e in Abruzzo. Valori in media o appena inferiori si concentrano nelle regioni meridionali e Sardegna orientale.  
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Anomalie VPD (Vapor Pressure Deficit)

VPD - Vapor Pressure Deficit

Il VPD – Vapor Pressure Deficit è una misura di quanto è secca (alto VPD) o umida (basso VPD) l’aria. Il protrarsi nel tempo di alti valori di VPD o anomalie positive rispetto ai valori medi, soprattutto nei mesi più caldi, possono essere un indice di siccità e possono influire sull’evapotraspirazione e sulla richiesta idrica delle piante e quindi sulla produzione agricola, nonché sulla evaporazione dalle acque libere come laghi, bacini e fiumi.

Le mappe di anomalia di VPD mostrano due situazioni distinte fra la prima e la seconda metà del mese. Nei primi 15 giorni i valori sono negativi ovunque, mentre nella seconda metà valori positivi sono evidenti al centro-nord, con un forte picco fra il 27 e il 31 Marzo in Liguria, Piemonte e Lombardia.
Anomalie VPD - Marzo 2026
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Indice ESI (Evaporative Stress Index)

ESI - Evaporative Stress Index

L’indice ESI (Evaporative Stress Index) quantifica anomalie temporali standardizzate del rapporto fra evapotraspirazione reale e potenziale e fornisce indicazioni “proxy” circa la rapida evoluzione dell’umidità superficiale del suolo e delle condizioni di stress delle colture.

I valori dell’indice, calcolato con aggregazioni di brevi periodi (es. 4 settimane), forniscono indicazioni circa cambiamenti rapidi, mentre aggregazioni più lunghe, che integrano dati su periodi di tempo maggiori (es. 12 settimane), sono rappresentative di cambiamenti più lenti.



Riferimenti bibliografici

Anderson, M. C., J. M. Norman, J. R. Mecikalski, J. P. Otkin, and W. P. Kustas, 2007a: A climatological study of evapotranspiration and moisture stress across the continental U.S. based on thermal remote sensing: I. Model formulation. J. Geophys. Res., 112, D10117, doi:10110.11029/12006JD007506.


Anderson, M. C., J. M. Norman, J. R. Mecikalski, J. P. Otkin, and W. P. Kustas, 2007b: A climatological study of evapotranspiration and moisture stress across the continental U.S. based on thermal remote sensing: II. Surface moisture climatology. J. Geophys. Res., 112, D11112, doi:11110.11029/12006JD007507.

Le anomalie ESI di Marzo mostrano anomalie negative lungo buona parte dell’arco alpino, mentre sul resto della regione i valori sono positivi e aumentano man mano che si passa da nord alle regioni meridionali e insulari. Rispetto alle ultime 12 settimane, invece, sono visibili diverse zone con stress evaporativo anche lungo la direttrice appenninica e regioni adriatiche e ioniche.
Evaporative Stress Index 4 settimane - Marzo 2026
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Evaporative Stress Index 12 settimane - Marzo 2026
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