Bollettino Luglio 2026

Siccità Estrema

Intensità massima rilevata per alcune regioni

Situazione Generale

Secondo i dati Copernicus, Luglio 2026 è stato, insieme al 2024, il secondo più caldo a livello globale dal 1979 rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. In Europa il mese è stato caratterizzato da un netto contrasto termico fra la parte occidentale, marcatamente più calda della norma, e quella orientale interessata da anomalie negative. Il contrasto termico è stato determinato dalla  persistenza dell’alta pressione a nord-ovest di Regno Unito e Irlanda che ha favorito la risalita di masse d’aria molto calde dal Nord Africa verso l’Europa occidentale e, sul suo lato orientale, la discesa di aria polare verso l’Europa orientale.

Dal punto di vista delle piogge gran parte dell’Europa è stata più secca della media. Questo fattore, insieme alle alte temperature, hanno favorito numerosi e spesso vasti incendi e incrementato la contrazione delle portate della maggior parte dei fiumi europei (vedi mappa e immagini satellitari), fra cui Danubio, Reno, Rodano, Loira e Po, con importanti impatti in diversi settori.

Sul lungo periodo (vedi mappa interattiva) l’indice SPI a 24 mesi evidenzia l’acuirsi di condizioni siccitose sull’Europa centro orientale ed un’espansione anche sulla porzione occidentale.
  • Grandi laghi del Nord: continua inesorabile la contrazione dei volumi iniziata a metà Giugno, con le % di riempimento che arrivano a sfiorare i minimi storici per il Maggiore e il Como.
  • Portata del Po: al 30 Luglio, l’indice di portata standardizzato indica una siccità severa sulle sezioni principali di Piacenza, Boretto, Borgoforte e Pontelagoscuro, ed estrema a Cremona (AdB Po).
  • Invasi del sud: i principali bacini siciliani si attestano su un riemppimento medio dell’85%. In Sardegna si scende al 73%, mentre per Puglia e Basilicata la situazione è più eterogenea con valori che oscillano fra il 65% e il 13%.
Previsioni per i prossimi mesi
Le previsioni stagionali dei maggiori centri europei indicano, per il trimestre Settembre-Novembre, temperature superiori alla norma su tutta Europa e in particolare sulle regioni Mediterranee. Anche le temperature superficiali del mar Mediterraneo continueranno ad essere superiori alla media. Per quanto riguarda le precipitazioni, il trimestre potrebbe essere più piovoso del normale sull’Europa occidentale e isole britanniche, e settore Mediterraneo, con le probabilità più alte su Turchia e Medio Oriente. Una probabilità fra il 40-50% di piogge sotto media è segnalata invece a Settembre fra Germania, Scandinavia, Lituania ed Estonia.

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Indici di esposizione

Gli indici di esposizione mostrano quanto le problematiche attuali relative alla siccità siano spostate soprattutto al nord.
  • Percentuale di territorio regionale affetto da siccità severo-estrema: le regioni settentrionali sono quelle con i maggiori problemi di siccità non solo rispetto al mese di Luglio, ma anche alle altre scale temporali. Solo sul trimestre e sul lunghissimo periodo persistono problemi anche al centro e al sud.
  • Percentuale di aree agricole interessate da siccità severo-estrema: a Luglio c’è un incremento delle superfici agricole generalizzato su tutte le scale temporali. Oltre ai prati-pascoli, ad avere l’esposizione maggiore ci sono anche le colture irrigue e le risaie, tipicamente concentrate soprattutto nel bacino del Po.
  • Percentuale di popolazione esposta a siccità: aumente anche la fetta di popolazione interessata da siccità a vario grado di intensità, in particolare sulle scale temporali brevissima e breve (SPI1 e SPI3).

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Indice SPI (Standardized Precipitation Index)

Indice Pluviometrico SPI

Indice scelto a livello internazionale, attraverso la “Dichiarazione di Lincoln”, per l’identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

Basato sulla sola precipitazione cumulata mensile (McKee et al., 1993), quantifica un deficit o surplus di pioggia rispetto ai valori medi, a diverse scale temporali (usualmente 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi), consentendo la determinazione delle diverse tipologie di siccità, dalla meteorologica, all’agricola all’idrologica.

Le serie di pioggia (almeno 30 anni) vengono adattate in una distribuzione gamma, successivamente trasformata in un distribuzione normale, con media zero e deviazione standard pari a 1.
Tale standardizzazione permette il confronto fra diverse aree geografiche e climatiche.
Le equazioni da cui deriva lo SPI sono di seguito rappresentate:

dove H(x) è la probabilità cumulativa della pioggia xc e d sono delle costanti.

La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:

Legenda Indice SPI - 9 classi


Riferimenti bibliografici

McKee T.B., Doesken N. J., Kliest J. (1993). The relationship of drought frequency and duration to time scales. In Proceedings of the 8th Conference of Applied Climatology, 17-22 January, Anaheim, CA. American Meterological Society, Boston, MA. 179-184.

Guttman, N. B. (1999). Accepting the Standandardized Precipitation Index: a calculation algorithm. J. Amer. Water Resour. Assoc., 35 (2), 311-322.

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Le mappe SPI di Luglio mettono in evidenza come il deficit di pioggia che sta interessando l’Italia ha pattern differenti a seconda della zona. Il nord-est risulta l’area con il deficit di più lungo corso, evidente dalla scala a 1 mese a quella a 24 mesi. Il resto del nord Italia mostra invece come la contrazione delle piogge si sia concentrata nel periodo primaverile-estivo. Tra Maggio e Luglio, inoltre, anche buona parte del sud ed alcune zone sparse del centro risultano sotto siccità, per lo più da lieve a severa. Infine, sul lunghissimo periodo (SPI24), permangono aree sparse con criticità moderato-severa al sud.

Anomalie LST (Land Surface Temperature)

LST - Land Surface Temperature

La Land Surface Temperature – LST o temperatura superficiale è una Variabile Climatica Essenziale derivata da osservazioni satellitari e descrive processi quali gli scambi di energia e acqua fra l’atmosfera le superfici, sia che si tratti di terreni nudi, parte sommitale delle chiome di un bosco o di una coltura, strade o tetti di edifici, specchi d’acqua o fiumi, superfici innevate, ecc. 

Le anomalie di temperatura superficiale (LST) di Luglio si confermano fortemente positive praticamente ovunque su tutto il territorio nazionale. Nord-ovest e regioni tirreniche quelle più colpite, in particolare Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Sardegna. Da Maggio le ondate di calore si sono susseguite con brevi intervalli, interessando praticamente tutta la penisola, ma con gli effetti maggiori al nord.
Anomalie temperatura superficiale - Luglio 2026
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Anomalie VPD (Vapor Pressure Deficit)

VPD - Vapor Pressure Deficit

Il VPD – Vapor Pressure Deficit è una misura di quanto è secca (alto VPD) o umida (basso VPD) l’aria. Il protrarsi nel tempo di alti valori di VPD o anomalie positive rispetto ai valori medi, soprattutto nei mesi più caldi, possono essere un indice di siccità e possono influire sull’evapotraspirazione e sulla richiesta idrica delle piante e quindi sulla produzione agricola, nonché sulla evaporazione dalle acque libere come laghi, bacini e fiumi.

Le anomalie di VPD mostrano valori per lo più positivi, con picchi che nei primi 10 giorni del mese sono concentrati al nord-ovest (in particolare Piemonte e Lombardia), successivamente, fra il 15 e 24 Luglio,  si “spostano” verso sud (Sardegna, Calabria e Sicilia), per poi attenuarsi negli ultimi 5 giorni, pur rimanendo positivi al nord-ovest e sulle regioni tirreniche meridionali.

Mappa anomalie VPD - Luglio 2026
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Indice VCI (Vegetation Condition Index)

VCI - Vegetation Condition Index






dove NDVIi, NDVImin, e NDVImax sono rispettivamente l’ultima immagine NDVI disponibile ed i valori minimo e massimo assoluti lungo la serie temporale, riferiti allo stesso periodo.

Nonostante l’NDVI sia calcolato per tutto l’anno, durante il periodo autunno-invernale le immagini satellitari sono più influenzate dalla maggiore copertura nuvolosa che contraddistingue questi mesi più freddi.

Il dataset degli indici di vegetazione (DOI: 10.5067/MODIS/MOD13Q1.006) utilizzato per il calcolo del VCI e dell’E-VCI proviene dall’elaborazione delle immagini dello strumento MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) del satellite Terra (EOS AM-1).


Riferimenti Bibliografici

Kogan, F. N. (1995). Application of vegetation index and brightness temperature for drought detection. Advances in Space Research. 15, 91-100.

Il VCI, riferito alla sola componente forestale, mostra condizioni della vegetazione nel complesso favorevoli su quasi tutto il territorio nazionale. Tuttavia, segnali di stress si evidenziano in alcune zone del nord Italia.

Fra il 4 e il 19 Luglio, lo stress è localizzato fra Valle d’Aosta e alcune zone di pianura e alpine occidentali del Piemonte.

Nel periodo successivo (20 Luglio – 4 Agosto) il fenomeno si diffonde anche alla porzione settentrionale del Piemonte, Lombardia, Liguria e Appennino Emiliano.
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