Bollettino Agosto 2026

Siccità Estrema

Intensità massima rilevata per alcune regioni

Situazione Generale

Secondo i dati Copernicus, Agosto 2026 è stato il più caldo a livello globale dal 1979 rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. E se guardiamo alla stagione estiva, questa risulta essere la più calda mai registrata per l’Europa centro-occidentale, con oltre 2.5 °C di anomalia positiva. Ma a caratterizzare questa estate sono state sicuramente le ondate di calore che, a partire da fine Maggio, si sono succedute sempre più intense e prolungate, diventando il fattore principale (ma non unico) della siccità che ha investito non solo il centro-nord Italia, ma anche mezza Europa, con impatti a livello economico e di ecosistemi.

Dal punto di vista delle piogge il mese è stato più secco della norma sulle regioni centro-orientali europee, andando ad aggravare ulteriormente le condizioni di siccità accumulate nei mesi precedenti (vedi mappa interattiva).

  • Grandi laghi del Nord: fino alla seconda decade di Agosto i livelli sono stati in continua discesa, raggiungendo valori prossimi ai minimi storici per il lago Maggiore e il Como. Con gli eventi precipitativi degli ultimi dieci giorni del mese c’è stato un miglioramento.
  • Portata del Po: come per i laghi, anche per il maggiore fiume d’Italia la situazione è stata critica fino al 21-22 Agosto, quando la portata ha cominciato a risalire stabilizzandosi dai primi giorni di Settembre. L’indice standardizzato di portata al 9 settembre risulta, nelle principali sezioni del fiume risalito a siccità moderato-severa, eccetto per Piacenza, dove rimane su una classe estrema (AdB Po).
  • Invasi del sud: in flessione rispetto a Luglio gli invasi di Sicilia, Basilicata e soprattutto della Capitanata, mentre tengono maggiormente quelli Sardi.
Previsioni per i prossimi mesi
Le previsioni stagionali dei maggiori centri europei indicano, per il trimestre Ottobre-Dicembre, temperature superiori alla norma su tutta Europa e in particolare sulle regioni Mediterranee e occidentali europee. Anche le temperature superficiali del mar Mediterraneo continueranno ad essere superiori alla media. Per quanto riguarda le precipitazioni, il trimestre potrebbe essere, con una probabilità fra il 40 e il 60% più piovoso del normale su buona parte dell’Europa continentale, isole britanniche, Irlanda e parte della Scandinavia.

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Indici di esposizione

Gli indici di esposizione mostrano quanto le problematiche attuali relative alla siccità siano spostate soprattutto al nord.
  • Percentuale di territorio regionale affetto da siccità severo-estrema: la stagione estiva è stata segnata da siccità diffusa, con le percentuali maggiori sulle regioni ionico-adriatiche meridionali e settentrionali. Sul medio periodo (primavera-estate) le percentuali più alte si concentrano al Nord, così come nelle scale temporali più lunghe.
  • Percentuale di aree agricole interessate da siccità severo-estrema: rispetto al mese precedente, c’è un netto incremento delle superfici agricole su tutte le scale temporali, in particolare sul semetre primaverile-estivo dove spiccano il 28% dei prati-pascoli e il 41% delle colture irrigue e risaie, tipicamente concentrate soprattutto nel bacino del Po.
  • Percentuale di popolazione esposta a siccità: aumente anche la fetta di popolazione interessata da siccità a vario grado di intensità, in particolare sul breve e medio periodo (SPI3 e SPI6).

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Indice SPI (Standardized Precipitation Index)

Indice Pluviometrico SPI

Indice scelto a livello internazionale, attraverso la “Dichiarazione di Lincoln”, per l’identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

Basato sulla sola precipitazione cumulata mensile (McKee et al., 1993), quantifica un deficit o surplus di pioggia rispetto ai valori medi, a diverse scale temporali (usualmente 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi), consentendo la determinazione delle diverse tipologie di siccità, dalla meteorologica, all’agricola all’idrologica.

Le serie di pioggia (almeno 30 anni) vengono adattate in una distribuzione gamma, successivamente trasformata in un distribuzione normale, con media zero e deviazione standard pari a 1.
Tale standardizzazione permette il confronto fra diverse aree geografiche e climatiche.
Le equazioni da cui deriva lo SPI sono di seguito rappresentate:

dove H(x) è la probabilità cumulativa della pioggia xc e d sono delle costanti.

La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:

Legenda Indice SPI - 9 classi


Riferimenti bibliografici

McKee T.B., Doesken N. J., Kliest J. (1993). The relationship of drought frequency and duration to time scales. In Proceedings of the 8th Conference of Applied Climatology, 17-22 January, Anaheim, CA. American Meterological Society, Boston, MA. 179-184.

Guttman, N. B. (1999). Accepting the Standandardized Precipitation Index: a calculation algorithm. J. Amer. Water Resour. Assoc., 35 (2), 311-322.

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Le mappe di SPI di Agosto mettono in particolare evidenza la siccità del nord Italia che raggiunge la sua massima estensione sul semestre primaverile-estivo includendo anche buona parte del centro e le zone tirreniche, ma temporalmente affonda le radici molto più indietro soprattutto sul settore nord-orientale. Settore che risulta anche quello con il deficit più intenso. Se l’ultimo mese estivo è stato caratterizzato da una siccità lieve-moderata lungo la fascia adriatica e surplus al nord, associati sopesso a fenomeni temporaleschi più o meno intensi, nel trimestre invece, sono le regioni meridionali quelle ad essere interessate da una estesa siccità.  

Anomalie LST (Land Surface Temperature)

LST - Land Surface Temperature

La Land Surface Temperature – LST o temperatura superficiale è una Variabile Climatica Essenziale derivata da osservazioni satellitari e descrive processi quali gli scambi di energia e acqua fra l’atmosfera le superfici, sia che si tratti di terreni nudi, parte sommitale delle chiome di un bosco o di una coltura, strade o tetti di edifici, specchi d’acqua o fiumi, superfici innevate, ecc. 

Le anomalie di temperatura superficiale (LST) di Agosto sono fortemente positive su tutto il territorio nazionale, con valori che raggiungono i +5°C nelle zone prealpine e padane di Piemonte e Lombardia.
Anomalie temperatura superficiale - Agosto 2026
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Anomalie VPD (Vapor Pressure Deficit)

VPD - Vapor Pressure Deficit

Il VPD – Vapor Pressure Deficit è una misura di quanto è secca (alto VPD) o umida (basso VPD) l’aria. Il protrarsi nel tempo di alti valori di VPD o anomalie positive rispetto ai valori medi, soprattutto nei mesi più caldi, possono essere un indice di siccità e possono influire sull’evapotraspirazione e sulla richiesta idrica delle piante e quindi sulla produzione agricola, nonché sulla evaporazione dalle acque libere come laghi, bacini e fiumi.

Le anomalie di VPD mostrano valori positivi diffusi fino quasi alla fine della seconda decade di Agosto. Fra il 19 e il 28 al nord e sulle zone tirreniche le anomalie si attenuano decisamente, diventando lievemente negative a causa degli eventi precipitativi che si sono verificati in quei giorni. La riduzione dei valori si è temporaneamente ridotta anche al sud fra il 18 e il 23 Agosto, risalendo però nei dieci giorni successivi.
Anomalie VPD - Agosto 2026
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Indice VCI (Vegetation Condition Index)

VCI - Vegetation Condition Index






dove NDVIi, NDVImin, e NDVImax sono rispettivamente l’ultima immagine NDVI disponibile ed i valori minimo e massimo assoluti lungo la serie temporale, riferiti allo stesso periodo.

Nonostante l’NDVI sia calcolato per tutto l’anno, durante il periodo autunno-invernale le immagini satellitari sono più influenzate dalla maggiore copertura nuvolosa che contraddistingue questi mesi più freddi.

Il dataset degli indici di vegetazione (DOI: 10.5067/MODIS/MOD13Q1.006) utilizzato per il calcolo del VCI e dell’E-VCI proviene dall’elaborazione delle immagini dello strumento MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) del satellite Terra (EOS AM-1).


Riferimenti Bibliografici

Kogan, F. N. (1995). Application of vegetation index and brightness temperature for drought detection. Advances in Space Research. 15, 91-100.

Il VCI nel periodo 5-20 Agosto, riferito alla sola componente forestale, mostra condizioni della vegetazione nel complesso normali o favorevoli su Sardegna, Sicilia, Appennino centro-meridionale e Alpi orientali. Segnali di stress di varia intensità sono visibili a partire dall’Appennino toscano settentrionale, zone livornesi e pisane, parte della Liguria, ma soprattutto zone alpine e prealpine occidentali e centrali.

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