Bollettino Aprile 2026

Nella Norma

Intensità massima rilevata per alcune regioni

Situazione Generale

Secondo i dati Copernicus, a livello globale Aprile è stato il terzo più caldo dal 1979 rispetto alla media del periodo di riferimento 1991-2020 (vedi grafico). L’Europa è stata divisa in due, con anomalie nettamente positive sulle regioni sud-occidentali e Scandinavia dovute alla persistenza di alta pressione,  e anomalie negative sul settore orientale dominate da bassa pressione. L’alta pressione ha anche favorito condizioni più secche del normale.
  • Gli apporti nevosi, in termini di Equivalente Idrico Nivale (SWE) ad Aprile mostrano un rapido calo, soprattutto nella seconda metà del mese, dovuto alle temperature sopra media e le scarse piogge. A livello italiano la prima decade di Maggio chiude con -48%, al di sotto anche dei valori del 2025. Sull’Appennino la variabilità è ancora maggiore, passando da un forte surplus dei primi di Aprile a valori in media a inizio Maggio (CIMA Foundation).
  • Invasi: Le piogge di Aprile sul versante adriatico centro-meridionale e ionico hanno aumentato ulteriormente i livelli degli invasi anche se in maniera non omogenea fra Puglia e Basilicata. In Sicilia e Sardegna le percentuali di riempimento medio sono fra l’85% e il 90%.
  • Grandi laghi del nord Italia: il lago Maggiore rimane al di sopra del limite massimo di regolazione, aumentato per far fronte alla scarsa stagione nevosa e prepararsi ai prossimi mesi estivi. Anche i livelli di Como ed Iseo sono sopra media, mentre il Garda risulta di poco inferiore.
Previsioni per i prossimi mesi
Per quanto riguarda le temperature dell’aria del trimestre estivo Giugno-Agosto 2026, i dati d’insieme dei maggiori centri europei per le previsioni a medio termine danno un segnale positivo su tutta Europa, con le probabilità più alte (70-100%) sulla porzione Mediterranea ed Europa centro-orientale. Anche le temperature superficiali del Mar Mediterraneo continueranno a mantenersi sopra la media. Le piogge, anche se con probabilità fra il 40 e 50%, dovrebbero essere inferiori alla media sull’Europa centrale e orientale, mentre potrebbero risultare superiori sulle regioni Mediterranee occidentali.

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Indici di esposizione

  • Percentuale di territorio regionale affetto da siccità severo-estrema: ad Aprile sono le regioni tirreniche ad essere quelle più interessate da un deficit di pioggia importante, insieme a Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Sul medio e lungo periodo, invece, sono le regioni settentrionali ad essere affette, anche se con percentuali più basse. Sul lunghissimo periodo rimane lo strascico della lunga siccità 2024-2025 sul meridione.
  • Percentuale di aree agricole interessate da siccità severo-estrema: tutte le tipologie colturali sono interessate da siccità di brevissimo periodo, con percentuali intorno all’11%, mentre sulle altre scale temporali percentuali fra il 2,5% e il 4% sono limitati ai prati-pascoli.
  • Percentuale di popolazione esposta a siccità: la siccità lieve è la classe presente ad ogni scala temporale, ma sul singolo mese le classi severo-estrema vanno a colpire il 15% della popolazione.

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Indice SPI (Standardized Precipitation Index)

Indice Pluviometrico SPI

Indice scelto a livello internazionale, attraverso la “Dichiarazione di Lincoln”, per l’identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

Basato sulla sola precipitazione cumulata mensile (McKee et al., 1993), quantifica un deficit o surplus di pioggia rispetto ai valori medi, a diverse scale temporali (usualmente 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi), consentendo la determinazione delle diverse tipologie di siccità, dalla meteorologica, all’agricola all’idrologica.

Le serie di pioggia (almeno 30 anni) vengono adattate in una distribuzione gamma, successivamente trasformata in un distribuzione normale, con media zero e deviazione standard pari a 1.
Tale standardizzazione permette il confronto fra diverse aree geografiche e climatiche.
Le equazioni da cui deriva lo SPI sono di seguito rappresentate:

dove H(x) è la probabilità cumulativa della pioggia xc e d sono delle costanti.

La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:

Legenda Indice SPI - 9 classi


Riferimenti bibliografici

McKee T.B., Doesken N. J., Kliest J. (1993). The relationship of drought frequency and duration to time scales. In Proceedings of the 8th Conference of Applied Climatology, 17-22 January, Anaheim, CA. American Meterological Society, Boston, MA. 179-184.

Guttman, N. B. (1999). Accepting the Standandardized Precipitation Index: a calculation algorithm. J. Amer. Water Resour. Assoc., 35 (2), 311-322.

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Ad Aprile l’alta pressione che ha dominato su buona parte dell’Europa ha ridotto gli apporti di pioggia su buona parte dell’Italia, in particolare le regioni tirreniche. Surplus anche abbondante, invece, sull’Adriatico centro-meridionale, Ionio e Sicilia centro-occidentale. Una distribuzione geografica dei surplus si osserva anche sul trimestre e semestre, dove le aree più secche sono quelle nord-orientali. Tali aree incrementano l’intensità del deficit man mano che si passa al lungo e lunghissimo periodo, accompagnate anche dalle regioni meridionali, che continuano a risentire della lunga siccità partita nel 2024.

Anomalie LST (Land Surface Temperature)

LST - Land Surface Temperature

La Land Surface Temperature – LST o temperatura superficiale è una Variabile Climatica Essenziale derivata da osservazioni satellitari e descrive processi quali gli scambi di energia e acqua fra l’atmosfera le superfici, sia che si tratti di terreni nudi, parte sommitale delle chiome di un bosco o di una coltura, strade o tetti di edifici, specchi d’acqua o fiumi, superfici innevate, ecc. 

Le temperature superficiali di Aprile sono risultate superiori alla media quasi ovunque, con i valori più alti sulla fascia prealpina e Appennino settentrionale. Intorno alla media o inferiori, le temperature in Sicilia e Appennino abruzzese.
Mappa anomalie LST - Aprile 2026
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Anomalie VPD (Vapor Pressure Deficit)

VPD - Vapor Pressure Deficit

Il VPD – Vapor Pressure Deficit è una misura di quanto è secca (alto VPD) o umida (basso VPD) l’aria. Il protrarsi nel tempo di alti valori di VPD o anomalie positive rispetto ai valori medi, soprattutto nei mesi più caldi, possono essere un indice di siccità e possono influire sull’evapotraspirazione e sulla richiesta idrica delle piante e quindi sulla produzione agricola, nonché sulla evaporazione dalle acque libere come laghi, bacini e fiumi.

Le mappe di anomalia di VPD mostrano anomalie positive diffuse sia dal punto di vista geografico che temporale. I valori positivi più alti sono localizzati al centro-nord nei primi 5 giorni del mese (quando invece al sud i valori sono negativi) e nell’ultima decade. Il periodo fra l’11 e il 15 Aprile risulta in media o con anomalie negative quasi ovunque.
Mappa anomalie VPD - Aprile 2026
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Indice ESI (Evaporative Stress Index)

ESI - Evaporative Stress Index

L’indice ESI (Evaporative Stress Index) quantifica anomalie temporali standardizzate del rapporto fra evapotraspirazione reale e potenziale e fornisce indicazioni “proxy” circa la rapida evoluzione dell’umidità superficiale del suolo e delle condizioni di stress delle colture.

I valori dell’indice, calcolato con aggregazioni di brevi periodi (es. 4 settimane), forniscono indicazioni circa cambiamenti rapidi, mentre aggregazioni più lunghe, che integrano dati su periodi di tempo maggiori (es. 12 settimane), sono rappresentative di cambiamenti più lenti.



Riferimenti bibliografici

Anderson, M. C., J. M. Norman, J. R. Mecikalski, J. P. Otkin, and W. P. Kustas, 2007a: A climatological study of evapotranspiration and moisture stress across the continental U.S. based on thermal remote sensing: I. Model formulation. J. Geophys. Res., 112, D10117, doi:10110.11029/12006JD007506.


Anderson, M. C., J. M. Norman, J. R. Mecikalski, J. P. Otkin, and W. P. Kustas, 2007b: A climatological study of evapotranspiration and moisture stress across the continental U.S. based on thermal remote sensing: II. Surface moisture climatology. J. Geophys. Res., 112, D11112, doi:11110.11029/12006JD007507.

Le anomalie ESI di Aprile seguono l’andamento termico e pluviometrico, risultando negative su buona parte della penisola, in particolare al nord, lungo l’Appennino centro-settentrionale e Sicilia centrale. Sul trimestre, invece, predominano valori positivi, soprattutto alle quote medio-basse, isole maggiori e Puglia.
Mappa ESI 4 settimane - 30 Aprile 2026
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