Drought Central, Osservatorio Siccità by CNR IBE

Situazione Siccità

Secondo i dati Copernicus, Maggio 2026 è stato il secondo più caldo a livello globale dal 1979 rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. In Europa il mese si è sostanzialmente diviso in due fasi: una prima parte più fredda della norma e una seconda parte caratterizzata da temperature decisamente superiori alla media stagionale. Dal punto di vista delle piogge buona parte dell’Europa centrale ed orientale, sud della Gran Bretagna, parte dell’Italia e sud-ovest della penisola iberica hanno registrato condizioni più secche della norma a causa della persistenza di un’alta pressione che ha limitato le precipitazioni su vaste aree del continente. Condizioni opposte sul nord-ovest del continente, il nord della Scandinavia e Turchia, Moldova e Bulgaria, dove precipitazioni particolarmente intense in alcuni casi sono sfociate in inondazioni. Sul lungo periodo (vedi mappa interattiva) persistono segnali di siccità soprattutto sull’Europa continentale e orientale, con un’area interessata che si estende dalla Germania verso i settori più orientali del continente.
  • Invasi: in Sardegna e Sicilia il quadro è complessivamente migliorato. In Puglia e Basilicata la situazione rimane invece più eterogenea, con alcuni bacini in netta ripresa e altri che continuano a presentare condizioni di sofferenza.
  • I grandi laghi del Nord chiudono il mese su livelli generalmente in linea o leggermente inferiori alla media. Nella prima parte di Giugno, dopo una fase di recupero registrata all’inizio, i livelli hanno ripreso a diminuire.

Previsioni per i prossimi mesi

Le previsioni stagionali dei maggiori centri europei indicano, per il trimestre Luglio-Settembre, una maggiore probabilità di temperature superiori alla norma su gran parte dell’Europa, con il segnale più marcato sul Mediterraneo centrale e sui settori continentali europei. Per quanto riguarda le precipitazioni, c’è una divisione geografica che vede, con una probabilità compresa tra il 40% e il 50%, condizioni più secche della norma sull’Europa settentrionale e orientale, inclusa la bassa Scandinavia e la Gran Bretagna, mentre sul Mediterraneo emerge un segnale opposto, con probabilità comprese tra il 40% e il 60% di condizioni più umide e piovose della norma.

WebGIS Siccità

Applicazione WebGIS basata su soluzioni open source e personalizzate per integrare diversi datasets e condividere mappe e grafici degli indici di siccità con ricercatori, decisori e altri stakeholders.

Le diverse funzionalità permettono di selezionare porzioni di territorio o visualizzare grafici dell’andamento nel tempo degli indici in uno specifico punto.

N.B. Date le dimensioni elevate delle immagini, non è possibile scaricare l’intera finestra geografica per cui sono calcolati gli indici di vegetazione, ma solo porzioni più piccole.

N.B. A causa della cessazione del funzionamento del satellite MODIS Terra, gli indici TCI e VHI sono disponibili fino a Novembre 2022.

Drought Scan

Il Drought Scan (DS) è un servizio climatico operativo pensato per utenti con profili diversi – tecnici, ricercatori, gestori, consorzi irrigui, enti pubblici – che necessitano di una lettura chiara, coerente e scalabile della siccità a scala di bacino idrografico attraverso strumenti facili da usare ma scientificamente solidi.

Per approfondimenti visita la pagina dedicata.

La Siccità
è un fenomeno complesso

La complessità del fenomeno siccità richiede la disponibilità di un sistema quanto più comprensivo ed integrato possibile che garantisca di rispondere alle richieste dei diversi utenti.

La sfida.
Aumentare la resilienza ambientale

Ondate di calore e siccità hanno importanti e crescenti ripercussioni sui sistemi fisico, chimico e biologico e su aspetti socio-economici quali salute, agricoltura, ecosistemi naturali e turismo. Una delle principali sfide nella lotta alla siccità è ridurre il divario fra l’insorgere e lo svilupparsi di un periodo secco e la risposta nella gestione delle emergenze legate alla siccità.

Un approccio scientifico proattivo
Supporto tecnico e informazioni tempestive

Nonostante tali eventi estremi richiedano azioni efficaci, i decisori, i gestori e gli utenti della risorsa idrica spesso dimostrano una scarsa prontezza dovuta alla mancanza di un approccio proattivo incentrato su attività di monitoraggio e previsione, misure di mitigazione ed educazione della comunità.

Un fenomeno frequente

Dopo le alluvioni, la siccità è il secondo maggior disastro naturale a colpire la popolazione

Impatto a lungo termine

Gli impatti sull'ambiente e sulle attività antropiche possono manifestarsi in tempi ritardati ed anche persistere dopo la fine di un evento siccitoso.

Alta variabilità

L'intensità e l'estensione spaziale del denomeno siccità sono estremamente variabili.

Un fenomeno insidioso

Rispetto ad altri eventi estremi naturali, è un fenomeno insidioso: ha un inizio lento, spesso di difficile identificazione e un'evoluzione duratura.

Perché un osservatorio sulla siccità

 Il monitoraggio della siccità favorisce una migliore resilienza nel ridurre gli impatti degli eventi siccitosi 

 
L'immagine è di supporto alla descrizione fornita nel bollettino

Sistema di monitoraggio e previsione della siccità

L’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBIMET-CNR), ora Istituto di Bioeconomia (IBE-CNR), ha creato un sistema in grado di fornire un servizio operativo semi-automatico, dettagliato, tempestivo e completo. Questo sistema, inizialmente sviluppato per la regione Toscana, supporta decisori, autorità idriche, ricercatori ed altri stakeholders.

Integrazione di dati a terra e da satellite

Una rete di stazioni meteorologiche, le immagini satellitari e la modellistica sono integrati attraverso un’SDI (Spatial Data Infrastructure) open source ed interoperabile, basata su PostgreSQL/PostGIS per produrre indici di vegetazione e pioggia in grado di seguire l’occorrenza ed evoluzione di un evento siccitoso.

Gli Indici: occorrenze siccitose e trend

Il prototipo del sistema è basato su una componente di monitoraggio ed una di previsione stagionale. Il sistema usa due tipi di indici:

  • Indici diretti basati su dati meteo-climatici.
  • Indici indiretti basati sullo stato della vegetazione.

Un Work-in-Progress continuo

Infrastruttura Dati Spaziali

I miglioramenti tecnici nell’infrastruttura ICT, insieme ai progressi scientifici, permettono un tempestivo, pronto all’uso e utente-specifico aggiornamento della comunicazione dell’allerta precoce.

SOA | OGC | PostgreSQL

Architettura Orientata al Servizio (SOA) basata su standard dell'Open Geospatial Consortium (OGC) e sul Database, con l'utilizzo di PostgreSQL DataBase Management System.

Approccio Innovativo

Il flusso dei dati geografici (dallo scarico dei dati satellitari e climatici all'archiviazione degli indici finali) e tutte le relative funzioni di geoprocessing sono integrate in un unico ambiente.

Procedure Statistiche Avanzate

L'integrazione del wrapper PL/R (R Procedural Language) con il linguaggio procedurale di PostgreSQL (PL/pgSQL) permette la creazione di procedure statistiche avanzate usando il motore R.