Situazione Siccità

Secondo i dati Copernicus, a livello globale, anche Marzo 2024 è stato il più caldo registrato, con un’anomalia di +1,68°C rispetto al periodo preindustriale 1850-1900. L’anomalia da record si va a sommare a quelle degli ultimi 10 mesi. A livello europeo questo è stato il secondo Marzo più caldo, a soli 0.02 °C da quello del 2014. Le piogge sono state superiori alla media sull’Europa occidentale, dove ci sono stati anche episodi alluvionali in Spagna e Francia, e Italia. In media al centro, e inferiori sul settore Mediterraneo centro-orientale e nell’est Europa. Anche rispetto agli ultimi 6 mesi, la siccità interessa ancora territori più o meno estesi di Spagna, Italia, Grecia e Paesi orientali europei (vedi mappa).
  • Gli apporti di neve a Marzo, in termini di Equivalente Idrico Nivale, sono stati così abbondanti da appianare totalmente il deficit che si aveva fino al mese scorso, quantomeno per il settore alpino, in particolare quello centro-occidentale. Sull’Appennino, invece, le temperature particolarmente elevate hanno favorito la precoce fusione della neve, caduta comunque il quantità inferiori (CIMA Foundation).
  • grandi laghi del nord Italia, al 12 Aprile, mostrano tutti valori al di sopra della media di riempimento rispetto al massimo valore d’invaso disponibile (volume è compreso tra il limite minimo e il limite massimo dell’attività di regolazione delle acque). Le dighe pugliesi, nonostante un recupero, rimangono al di sottp del 60% di riempimento.
  • livelli del Po prima del picco dovuto alla perturbazione del secondo fine settimana di Febbraio presentavano comunque livelli superiori all’analogo periodo del 2023.
  • Le acque sotterranee a fine Marzo in Piemonte mostravano un innalzamento dei livelli, eccetto che per la zona dell’alessandrino, ancora con valori più bassi della media (ARPA Piemonte) . In Veneto i valori sono tutti risaliti anche abbondantemente sopra i livelli medi del periodo eccetto la zona del veronese dove, come già detto però, l’acquifero ha tempi di ricarica più lunghi (ARPA Veneto).
  • La produzione di energia idroelettrica nelle regioni settentrionali della penisola si mantiene in linea con gli anni migliori al 31 Marzo.
Previsioni per i prossimi mesi
Per quanto riguarda le temperature dell’aria del trimestre Maggio-Luglio, i dati d’insieme dei maggiori centri europei per le previsioni a medio termine indicano valori sopra la media su buona parted’Europa, con una probabilità crescente man mano che si passa dai Paesi a nord (40-50%) al Mediterraneo (70-100%). Le temperature superficiali del Mar Mediterraneo  continuano a dare un segnale di valori superiori alla media per tutto il trimestre, con una probabilità dal 70 al 100% soprattutto nel settore centro-orientale. Per quanto riguarda le piogge, il segnale non è omogeneo e il trimestre potrebbe risultare per lo più nella norma, con possibili fenomeni di deficit soprattutto sulle zone Mediterranee. Va però ricordato che si tratta comunque dei mesi in cui le piogge sono comunque più scarse.   sul comparto Mediterraneo, e con una probabilità del 40-50% di precipitazioni superiori alla media sull’Europa centro-orientale, con la possibilità di precipitazioni sotto la media sul settore del Mediterraneo occidentale.
Secondo i dati Copernicus, a livello globale, anche Marzo 2024 è stato il più caldo registrato, con un’anomalia di +1,68°C rispetto al periodo preindustriale 1850-1900. L’anomalia da record si va a sommare a quelle degli ultimi 10 mesi. A livello europeo questo è stato il secondo Marzo più caldo, a soli 0.02 °C da quello del 2014. Le piogge sono state superiori alla media sull’Europa occidentale, dove ci sono stati anche episodi alluvionali in Spagna e Francia, e Italia. In media al centro, e inferiori sul settore Mediterraneo centro-orientale e nell’est Europa. Anche rispetto agli ultimi 6 mesi, la siccità interessa ancora territori più o meno estesi di Spagna, Italia, Grecia e Paesi orientali europei (vedi mappa).
  • Gli apporti di neve a Marzo, in termini di Equivalente Idrico Nivale, sono stati così abbondanti da appianare totalmente il deficit che si aveva fino al mese scorso, quantomeno per il settore alpino, in particolare quello centro-occidentale. Sull’Appennino, invece, le temperature particolarmente elevate hanno favorito la precoce fusione della neve, caduta comunque il quantità inferiori (CIMA Foundation).
  • grandi laghi del nord Italia, al 12 Aprile, mostrano tutti valori al di sopra della media di riempimento rispetto al massimo valore d’invaso disponibile (volume è compreso tra il limite minimo e il limite massimo dell’attività di regolazione delle acque). Le dighe pugliesi, nonostante un recupero, rimangono al di sottp del 60% di riempimento.
  • livelli del Po prima del picco dovuto alla perturbazione del secondo fine settimana di Febbraio presentavano comunque livelli superiori all’analogo periodo del 2023.
  • Le acque sotterranee a fine Marzo in Piemonte mostravano un innalzamento dei livelli, eccetto che per la zona dell’alessandrino, ancora con valori più bassi della media (ARPA Piemonte) . In Veneto i valori sono tutti risaliti anche abbondantemente sopra i livelli medi del periodo eccetto la zona del veronese dove, come già detto però, l’acquifero ha tempi di ricarica più lunghi (ARPA Veneto).
  • La produzione di energia idroelettrica nelle regioni settentrionali della penisola si mantiene in linea con gli anni migliori al 31 Marzo.
Previsioni per i prossimi mesi
Per quanto riguarda le temperature dell’aria del trimestre Maggio-Luglio, i dati d’insieme dei maggiori centri europei per le previsioni a medio termine indicano valori sopra la media su buona parted’Europa, con una probabilità crescente man mano che si passa dai Paesi a nord (40-50%) al Mediterraneo (70-100%). Le temperature superficiali del Mar Mediterraneo  continuano a dare un segnale di valori superiori alla media per tutto il trimestre, con una probabilità dal 70 al 100% soprattutto nel settore centro-orientale. Per quanto riguarda le piogge, il segnale non è omogeneo e il trimestre potrebbe risultare per lo più nella norma, con possibili fenomeni di deficit soprattutto sulle zone Mediterranee. Va però ricordato che si tratta comunque dei mesi in cui le piogge sono comunque più scarse.   sul comparto Mediterraneo, e con una probabilità del 40-50% di precipitazioni superiori alla media sull’Europa centro-orientale, con la possibilità di precipitazioni sotto la media sul settore del Mediterraneo occidentale.

WebGIS Siccità

Applicazione WebGIS basata su soluzioni open source e personalizzate per integrare diversi datasets e condividere mappe e grafici degli indici di siccità con ricercatori, decisori e altri stakeholders.

Le diverse funzionalità permettono di selezionare porzioni di territorio o visualizzare grafici dell’andamento nel tempo degli indici in uno specifico punto.

Mappe e grafici possono essere esportati in formato immagine (png).

N.B. Date le dimensioni elevate delle immagini, non è possibile scaricare l’intera finestra geografica per cui sono calcolati gli indici di vegetazione, ma solo porzioni più piccole.

N.B. A causa di problemi con il satellite MODIS Terra, gli indici TCI e VHI sono disponibili fino a Novembre 2022. A breve verranno sostituiti con nuovi prodotti. 

Altri Servizi

Open data

Grazie a CKAN e GeoServer è disponibile un catalogo completo di dati e metadati in diversi formati e protocolli standard. I dati spaziali sono consultabili e pronti per l'utilizzo con altre applicazioni client.

API REstful

Servizi web RESTful web service per integrare qualsiasi applicazione dati client con l'SDI dell'Osservatorio Siccità. Le API RESTful sviluppate, sono disponibili anche sulla piattaforma GitHub.

La Siccità
è un fenomeno complesso

La complessità del fenomeno siccità richiede la disponibilità di un sistema quanto più comprensivo ed integrato possibile che garantisca di rispondere alle richieste dei diversi utenti.

La sfida
Aumentare la resilienza ambientale

Ondate di calore e siccità hanno importanti e crescenti ripercussioni sui sistemi fisico, chimico e biologico e su aspetti socio-economici quali salute, agricoltura, ecosistemi naturali e turismo. Una delle principali sfide nella lotta alla siccità è ridurre il divario fra l’insorgere e lo svilupparsi di un periodo secco e la risposta nella gestione delle emergenze legate alla siccità.

Un approccio scientifico proattivo
Supporto tecnico e informazioni tempestive

Nonostante tali eventi estremi richiedano azioni efficaci, i decisori, i gestori e gli utenti della risorsa idrica spesso dimostrano una scarsa prontezza dovuta alla mancanza di un approccio proattivo incentrato su attività di monitoraggio e previsione, misure di mitigazione ed educazione della comunità.

Un fenomeno frequente

Dopo le alluvioni, la siccità è il secondo maggior disastro naturale a colpire la popolazione

Impatto a lungo termine

Gli impatti sull'ambiente e sulle attività antropiche possono manifestarsi in tempi ritardati ed anche persistere dopo la fine di un evento siccitoso.

Alta variabilità

L'intensità e l'estensione spaziale del denomeno siccità sono estremamente variabili.

Un fenomeno insidioso

Rispetto ad altri eventi estremi naturali, è un fenomeno insidioso: ha un inizio lento, spesso di difficile identificazione e un'evoluzione duratura.

Perché un osservatorio sulla siccità

 Il monitoraggio della siccità favorisce una migliore resilienza nel ridurre gli impatti degli eventi siccitosi 

 

Sistema di monitoraggio e previsione della siccità

L’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBIMET-CNR), ora Istituto di Bioeconomia (IBE-CNR), ha creato un sistema in grado di fornire un servizio operativo semi-automatico, dettagliato, tempestivo e completo. Questo sistema, inizialmente sviluppato per la regione Toscana, supporta decisori, autorità idriche, ricercatori ed altri stakeholders.

Integrazione di dati a terra e da satellite

Una rete di stazioni meteorologiche, le immagini satellitari e la modellistica sono integrati attraverso un’SDI (Spatial Data Infrastructure) open source ed interoperabile, basata su PostgreSQL/PostGIS per produrre indici di vegetazione e pioggia in grado di seguire l’occorrenza ed evoluzione di un evento siccitoso.

Gli Indici: occorrenze siccitose e trend

Il prototipo del sistema è basato su una componente di monitoraggio ed una di previsione stagionale. Il sistema usa due tipi di indici:

  • Indici diretti basati su dati meteo-climatici.
  • Indici indiretti basati sullo stato della vegetazione.
Un Work-in-Progress continuo

Infrastruttura Dati Spaziali

I miglioramenti tecnici nell’infrastruttura ICT, insieme ai progressi scientifici, permettono un tempestivo, pronto all’uso e utente-specifico aggiornamento della comunicazione dell’allerta precoce.

SOA | OGC | PostgreSQL

Architettura Orientata al Servizio (SOA) basata su standard dell'Open Geospatial Consortium (OGC) e sul Database, con l'utilizzo di PostgreSQL DataBase Management System.

Approccio Innovativo

Il flusso dei dati geografici (dallo scarico dei dati satellitari e climatici all'archiviazione degli indici finali) e tutte le relative funzioni di geoprocessing sono integrate in un unico ambiente.

Procedure Statistiche Avanzate

L'integrazione del wrapper PL/R (R Procedural Language) con il linguaggio procedurale di PostgreSQL (PL/pgSQL) permette la creazione di procedure statistiche avanzate usando il motore R.

Conferenze

EGU 2023 General Assembly

EGU General Assembly 2023 (Vienna, 23-28 April 2023) PICO on “Bias-adjusted SPI seasonal forecasts for the Euro-Mediterranean domain” Water management received increasing attention in the

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