Secondo i dati Copernicus, Giugno 2026 è stato il secondo più caldo sia a livello globale che europeo dal 1979 rispetto al periodo di riferimento 1991-2020.

Dal punto di vista delle piogge il mese è stato caratterizzato da condizioni più secche della norma su gran parte dell’Europa occidentale e centrale, comprese l’Italia e vaste aree dell’Europa orientale. La persistenza di condizioni di alta pressione ha limitato le precipitazioni, mentre le temperature eccezionalmente elevate registrate nella parte finale del mese hanno aggravato il deficit di umidità del suolo. Le condizioni più critiche hanno interessato la Penisola Iberica, la Francia, gran parte dell’Italia e diversi Paesi dell’Europa centro-orientale, favorendo anche lo sviluppo e la propagazione di incendi boschivi, in particolare in Spagna e Francia.

Le portate fluviali sono risultate inferiori alla media su gran parte dell’Europa occidentale, centrale e orientale. In Italia il quadro è più eterogeneo, con valori generalmente prossimi alla media e anomalie negative solo localizzate.

Sul lungo periodo (vedi mappa interattiva) l’indice SPI a 24 mesi evidenzia la persistenza di condizioni siccitose soprattutto sull’Europa centrale e orientale, con le criticità più marcate tra Ucraina, Slovacchia, Ungheria e Paesi limitrofi.
  • Invasi: il quadro rimane complessivamente positivo in Sardegna e Sicilia, dove la maggior parte dei bacini presenta livelli di riempimento elevati. In Puglia e Basilicata la situazione è più eterogenea dove invasi con condizioni soddisfacenti si affiancano ad alcuni bacini che mostrano ancora deficit.
  • Grandi laghi del Nord: prosegue la diminuzione dei livelli di riempimento dei principali laghi del Nord. Le criticità maggiori interessano Maggiore, Como e Iseo, mentre il Garda mantiene condizioni relativamente più favorevoli, seppur in calo rispetto alle settimane precedenti.
  • Portata del Po: alla stazione di Pontelagoscuro, nella prima settimana di Luglio, i valori risultano inferiori a quelli tipici del periodo e soprattutto più bassi rispetto alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina.
Previsioni per i prossimi mesi
Le previsioni stagionali dei maggiori centri europei indicano, per il trimestre Agosto-Ottobre un’elevata probabilità di temperature superiori alla norma su tutta Europa e Mediterraneo. Per le precipitazioni emerge invece un quadro più articolato: condizioni più secche potrebbero interessare parte dell’Europa centrale (40-50% di probabilità), mentre sul Mediterraneo e penisola Iberica il segnale mostra precipitazioni superiori alla media(40-60%). Anomalie positive anche per le temperature superficiali del mare Mediterraneo.